Formati aperti e applicazioni web sedurranno l’utenza business di MS Office?
Big Blue e Big G (IBM e Google) ci credono, tanto da investire in due diverse suite per l’ufficio.
IBM rilancia Lotus Symphony e sceglie OpenOffice come pacchetto alternativo a quello proposto da Microsoft.
L’altra tendenza che sembra delinearsi è l’offerta on line di applicativi che, fino ad oggi, sono stati quasi esclusivamente “desktop”. Google offre già ai suoi utenti un ventaglio di applicazioni per l’ufficio gratuite, caratterizzate dalla possibilità di collaborare alla creazione e modifica di documenti.
E il gigante di Redmond risponde su entrambi i fronti.
Si è infatti recentemente affacciato al mondo open source, con la richiesta di standardizzazione del formato Ooxml (Office Open XML), che però non è stato promosso, almeno al primo esame, dalla commissione ISO.
Sul versante on line, Microsoft propone Office Live Workspace, versione web di Office, che consente la condivisione ma non la creazione e modifica dei documenti.
Anche Adobe si prepara ad aggredire il mercato delle suite per l'ufficio web-based; è infatti prossimo il rilascio di un servizio destinato a rivaleggiare direttamente con Office Live Workspace.
Il dado è tratto, come reagirà l’utenza business? Ripensare l’offerta delle suite per ufficio è una sfida avvincente, e noi ci auguriamo che il mercato premi le soluzioni basate su formati aperti, applicativi web e condivisione dei dati, temi che il TeamMosaico da sempre promuove. E per i nostri lettori, una piccola anteprima: stiamo lavorando a soluzioni WEB 2.0 per la condivisione di informazioni, orientate alla clientela business e all'e-commerce.

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